Cenni Storici

La Cittadina di “Novalis” – terra di nuovo utilizzo – sorge all’indomani dell’anno 1000 e diviene ben presto importante centro militare trevigiano posto a presidio e a controllo politico di una ampia zona a confine con il padovano.
In realtà le sue origini sono certamente più antiche, non a caso la sua campagna è ricca di testimonianze archeologiche dell’età del ferro e la stessa conserva la suddivisione agraria tipica dell’età romana.
L’importanza storica e politica della cittadina in epoca medioevale è legata indissolubilmente alla famiglia dei Tempesta, che a partire dal XII secolo fece di Noale il centro di una signoria rurale. I Tempesta con il titolo di “Avogari” curavano gli interessi secolari del Vescovo di Treviso e, nel bene e nel male, Noale segue le sorti degli stessi, cadendo nelle mani di Ezzelino da Romano nell’anno 1245, per tornare ai suoi antichi proprietari nell’anno 1260.
Noale rimane trevigiana sino al 1339, quando, a conclusione del conflitto veneto-scaligero passa con tutto il trevigiano allo stato veneziano.
Nel 1360 la Repubblica di San Marco istituisce a Noale una capitaneria, ma è dopo la breve occupazione dei Carraresi di Padova ( 1381 – 1388 ) e l’estinzione del ramo diretto della famiglia Tempesta, che ancora deteneva diritti feudali sulla cittadina, che la Serenissima dà a Noale la forma definitiva di Podesteria, questo sino all’anno 1797.
Dopo le guerre napoleoniche Noale diviene “Comune”, sopportando non poche angherie da parte delle truppe napoleoniche. Con la cessione dei territori della Repubblica Veneta all’Austria viene promossa a centro amministrativo del distretto, ma durante le guerre di indipendenza subisce un declassamento amministrativo per aver dato i natali a Pier Fortunato Calvi, a capo nel 1848 dei “Cacciatori delle Alpi” attivi in Cadore.
Unita al Regno d’Italia nel 1866, appartiene e lega il suo destino successivamente alla province di Vicenza, Padova ed infine Venezia.