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Mostra d'Arte Paola Volpato Natura Vicina

Pubblicata il 13/10/2021
Dal 23/10/2021 al 07/11/2021

MOSTRA D'ARTE
PAOLA VOLPATO


NATURA VICINA

23 ottobre - 7 novembre 2021
inaugurazione sabato 23 ottobre ore 17.00
alla presenza del Sindaco PATRIZIA ANDREOTTI
e dell’Assessore alla Cultura ANNAMARIA TOSATTO.
presentazione
RICCARDO CALDURA direttore Accademia di BB.AA. Venezia

orari: martedì - venerdì 15.30 -18.30 / sabato e domenica 10.30 -12.30, 15.30 -18.30


 
Sede spazio espositivo:  Palazzo della Loggia, Piazza Castello, Noale (Venezia)
Titolo evento: NATURA VICINA
Artista: PAOLA VOLPATO
Inaugurazione: sabato 23 ottobre ore 17.00
Data di chiusura: domenica 7 novembre
 
Paola Volpato lavora da sempre attorno ai temi della natura e del genere e in quest’ultima opera, segnata dal periodo di pandemia, l’artista pare arrivare ad un incontro ancor più ravvicinato.
Quando parlo di “Natura” - dice l’artista - intendo occuparmi di quella che mi è più vicina e - come ho iniziato a fare con le installazioni Arbor - tentare di guardare “dal punto di vista della Natura” per  intercettare una prospettiva  che ci sposti dalla mera visione antropocentrica.
La preziosità delle zone umide, dei paesaggi agresti, delle aree boschive, dei percorsi fluviali che ancora sopravvivono sono elementi costitutivi della nostra cultura profonda, vero habitat in cui l’umanità può ritrovarsi.
Ai margini di una città che avanza con la cementificazione del territorio agreste e che continua a distaccare gli esseri umani dal “vivente” - una Natura residuale, pur intralciata da infiniti manufatti antropici, porta in sé una vita parallela pulsante, inaspettata.
E proprio frequentando queste zone di confine sono nati i disegni della serie PAN - oltre 200 realizzati durante la pandemia. Sono disegni in cui il mondo vegetale prende il sopravvento. Le opere stesse sono realizzate utilizzando erbe, foglie, rami che costituiscono la filigrana di fossi, viottoli, bordi di campi. E questi “paesaggi” sembrano poter accogliere solo animali o silhouette di bimbi che giocano, che guardano... un'infanzia capace di entrare in simbiosi con l’incanto della natura, o anziane contadine che si fanno tutt’uno con quel paesaggio.
Nella bella cornice del Palazzo della Loggia l’artista trasforma le sale in stanze/mondi in un alternarsi e contrapporsi di incanto e disincanto, di contemplazione ed azione.
Così nella prima stanza, su di una parete di 6 metri, si mostra una grande tela dove sono tratteggiati a china scene da un paesaggio antropizzato, ma da sotto emergono squarci dei disegni della serie Pan, finestre che aprono a disegni colorati, gioiosi, in totale contrasto con la parte sovrastante dell’opera: una realtà su cui irrompe la poesia.
In un’altra sala una installazione audio-video proietta su tre pareti i disegni PAN, creando una visione immersiva dell’opera.
La sala successiva espone l’opera in grigio VENUS dove una giovane donna entra in un’acqua piena di riflessi, mentre sullo sfondo si intravedono i resti di una città. Attorno a questa tela sono disposti quadri che ne ingrandiscono i dettagli - come un avvicinamento, una atomizzazione di quel paesaggio. Una sala di passaggio, di sospensione.
Nella sala maggiore è protagonista il “Fiume M.". Gli scorci degli alvei, le curve del fiume, le alberature non sono trattati semplicemente come degli sfondi, dei contesti in cui accade qualcosa, quanto invece come i reali soggetti. E sono spazi di confine tra la sfera personale e quella pubblica, tra ciò che viene modellato dall’artista e ciò che viene invece gestito dalla città, dagli amministratori, dal mercato, dalla natura o anche dalla casualità.
Per la realizzazione delle opere Paola Volpato ricorre a dei veri e propri campionamenti che avvengono soprattutto fotografando, o da Google Earth o con riprese da drone.
Un’opera in quattro parti su zinco riproduce un disegno di un’ ansa del fiume che ambiguamente si mostra, quando la luce è radente, o si nega, quando invece la superficie riflette metallicamente il segno.
Nelle altre pareti corre una istallazione a collage tridimensionale di foto su forex, disegni a china, stampe su lastre tipografiche che registrano i cambiamenti, le espansioni, i movimenti della città intorno al fiume. Una foto ricostruisce il vuoto dei 100 alberi da poco sradicati da un lembo del fiume. E voci registrate in questi luoghi  di contadini anziani “che ricordano” si intrecciano a questi frammenti di realtà che assiste al lento annullamento della memoria e identità dei luoghi.
Si svela il rapporto conflittuale e contraddittorio con la dimensione antropica e i principi del suo sviluppo.
Paesaggi dunque come spazi di confine tra intimo e pubblico dove ogni cosa è collegata e dove il proprio paesaggio è la risorsa principale da cui ripartire per un diverso modo di stare al mondo.
  
orari di apertura: sabato e giorni feriali : 16.00 – 19.30  - domenica dalle 10.00- 12.30 - 15.30 – 19.30
ingresso libero
vernissage: sabato 23 ottobre ore 17.00
catalogo: NATURA VICINA
presentazione critica: Riccardo Caldura, direttore Accademia BB.AA. Venezia
patrocini: Comune di Noale
artista: Paola Volpato – www.paolavolpato.com

Allegati

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Allegato Paola Volpato.pdf 872.85 KB

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