Giornata della Memoria 2023 e Personale d'Arte Livio Lopedote

Pubblicata il 04/01/2023
Dal 27/01/2023 al 12/02/2023

La Giornata della Memoria è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 1° novembre 2005 per ricordare per sempre il genocidio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Si celebra il 27 gennaio perché è questo il giorno in cui, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa entrarono per la prima volta ad Auschwitz. Un modo per non dimenticare mai la Shoah e tutte le altre persecuzioni nei confronti dei popoli in tutto il mondo.
Il 27 gennaio 1945 il mondo iniziò a rendersi conto davvero dell’immane tragedia che la Seconda Guerra Mondiale aveva causato. Quando le truppe russe entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz trovarono ad aspettarli circa 7000 prigionieri in condizioni disumane e una valanga di scarpe, indumenti e altri oggetti appartenuti ad altre persone che non erano più lì. Trovarono i forni crematori e i resti di tanti, troppi altri esseri umani nelle fosse comuni organizzate in fretta dalle SS (i reparti nazisti che si occupavano dei campi di concentramento e sterminio) che scapparono prima dell’arrivo dell’Armata Rossa. Solo ad Auschwitz morirono circa un milione di persone. Non solo ebrei ma anche Rom, Sinti, prigionieri di guerra, testimoni di Geova. Uno sterminio di massa che i nazisti in fuga avevano provato a nascondere bruciando documenti e distruggendo forni crematori e baracche.


Proposta di lettura dai 10 anni in su
Joseph Joffo Un sacchetto di biglie
 - L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.Dal romanzo nel 2017 è stata realizzata una versione cinematografica. Libro e film sono disponibili in Biblioteca per il prestito.
Visione condivisa del film in Biblioteca solo iscritti venerdì 27 gennaio ore 17.00

Proposta di lettura per adulti
Imre Kertesz - Essere senza destino
 
(titolo originale Sorstalanság) è un riomanzo di formazione dello scrittore premio Nobel per la letteratura 2002 Imre Kertesz, pubblicato per la prima volta in Ungheria nel 1975, ed in Italia nel 1999 da Feltrinelli. Nel libro l'autore traspone parte della propria esperienza in quella di un adolescente ebreo ungherese deportato in vari lager durante l'ultimo periodo della Seconda Guerra Mondiale, da cui riesce a stento a sopravvivere. Dal romanzo nel 2005 è stata realizzata una versione cinematografica con produzione mista (tedesca, ungherese ed inglese), la cui sceneggiatura è stata curata dallo stesso scrittore. Libro e film sono disponibili in Biblioteca per il prestito. 
Visione condivisa del film in Biblioteca solo iscritti venerdì 3 febbraio ore 17.00

Mostra d'Arte Livio Lopedote
dal 27 gennaio al 12 febbraio 2023 - Palazzo della Loggia - vedi locandina allegata

 

 
Installazione "Farfalle gialle"
Giardini di Anna Frank a Moniego
Venerdì 27 gennaio, alle ore 9.15, presso il Giardino di Anna Frank a Moniego, i Volontari del Servizio Civile La Rete Di Scu ed alcuni studenti Enaip Noale, accompagnati dall'Assessore alla Cultura Annamaria Tosatto, rilasceranno delle farfalle gialle simboliche. Un segno di speranza e un momento di riflessione a fronte di tutti gli orrori nati dalla discriminazione e dal pregiudizio. Vogliono ricordare anche Liliana Segre, Cittadina onoraria della Città di Noale, e la Farfalla gialla della poesia di Pavel Friedman, ebreo cecoslovacco che morto nel 1944 nel lager di Terezin e che, prima di partire per il campo, visse per un periodo nel ghetto di Praga.
LA FARFALLA 🦋 L’ultima, proprio l’ultima, di un giallo così intenso, così assolutamente giallo, come una lacrima di sole quando cade sopra una roccia bianca così gialla, così gialla! l’ultima, volava in alto leggera, aleggiava sicura per baciare il suo ultimo mondo. Tra qualche giorno sarà già la mia settima settimana di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui e qui mi chiamano i fiori di ruta e il bianco candeliere di castagno nel cortile. Ma qui non ho rivisto nessuna farfalla. Quella dell’altra volta fu l’ultima: le farfalle non vivono nel ghetto. (Pavel Friedman, Praga 1921 – Auschwitz 1944)

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