Descrizione
Il 20 ottobre 1998 nasce “The Alliance for Lung Cancer Advocacy, Support and Education – Italian Chapter“, ALCASE Italia, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, affiliata all’ALCASE statunitense. Da allora, ALCASE Italia informa sul cancro al polmone, sulla diagnosi, sul percorso terapeutico, sui nuovi farmaci. Promuove iniziative e campagne di sensibilizzazione e prevenzione, offre solidarietà e supporto ai malati e ai loro caregiver. Aggiorna sui progressi della medicina oncologica e sulle ultime novità scientifiche riguardanti la malattia. Dal 2015, porta avanti una campagna nazionale per l’attivazione dello screening gratuito preventivo. Segnala le strutture ed i medici di eccellenza nella diagnosi e cura del tumore del polmone. Spiega cosa sono i test molecolari e perché le mutazioni vanno sempre ricercate. Offre il supporto dell’avvocato e di un team di esperti per i principali approcci diagnostico-terapeutici alla malattia.
Il tumore al polmone è la terza neoplasia diagnosticata in Italia, dopo quella della mammella e del colon-retto. Secondo l’ultimo rapporto di fine 2024, nel nostro Paese colpisce circa 45.000 persone, è due volte più frequente negli uomini rispetto alle donne ed è il primo che causa il maggior numero di decessi, anche se, negli ultimi anni, vi è evidenza di un’importante diminuzione nella mortalità, precisamente del 46,4% tra le donne e del 35,5% tra gli uomini under 50. Sono dati estremamente incoraggianti, se si considera che questa forma di cancro rappresenta la prima causa di morte oncologica negli uomini giovani adulti e la seconda nelle donne dopo il tumore della mammella. Questa osservazione si aggiunge ai progressi ottenuti, grazie alle recenti innovazioni terapeutiche, nella sopravvivenza dopo la diagnosi di carcinoma polmonare.
L'aspettativa di vita dopo la diagnosi varia notevolmente in base allo stadio della malattia e al tipo specifico di tumore. In generale, la sopravvivenza a 5 anni per il tumore del polmone è del 16% per gli uomini e del 23% per le donne in Italia. Le prospettive migliorano significativamente negli stadi iniziali (ad esempio, oltre il 70% di sopravvivenza a 5 anni per lo stadio I).
Con la campagna di quest'anno si vogliono veicolare importanti messaggi:
- l'importanza della DIAGNOSI PRECOCE che consente di intervenire con trattamenti meno aggressivi e con più alte probabilità di GUARIGIONE. Per questo si invita tutta la popolazione a consultare il proprio medico di medicina generale, il quale valuterà la necessità di una tomografia computerizzata (TC) a basso dosaggio del torace nella popolazione a rischio tramite i programmi di screening esistenti (RISP) o in tutti i soggetti che presentino sintomi sospetti;
- l’esecuzione di TEST GENOMICI permette la scoperta di alterazioni geniche che aprono la porta all'utilizzo di strategie terapeutiche mirate, di gran lunga più efficaci e meno tossiche della chemioterapia standard;
- l’accesso a NUOVI TRATTAMENTI MINI-INVASIVI, tra questi:
1) la chirurgia radicale eseguita con tecniche mini-invasive, adatte anche per i pazienti più anziani;
2) la radioterapia stereotassica che riduce gli effetti collaterali della radioterapia aumentandone l'efficacia;
3) l’immunoterapia e i farmaci a bersaglio molecolare che consentono di controllare la crescita della malattia per
Per maggiori info: https://alcase.it/