Regione Veneto

In Ricordo di Mario Rigo

Pubblicata il 22/11/2019

Noale  – E’ morto questa notte, 22 novembre, il nostro illustre cittadino On. Mario Rigo (Noale 4 ottobre 1929 – Noale 22 novembre 2019) .

L’Onorevole Mario Rigo è stato una delle figure pubbliche più significative per la nostra Città. Per tutta la vita si è occupato di politica e di amministrazione pubblica. Tra i tanti incarichi prestigiosi ricordiamo che è stato dirigente di partito, dieci anni Sindaco della Città di Venezia, negli anni Ottanta Senatore a Palazzo Madama, fino ad arrivare a coprire ruoli internazionali, che lo hanno visto, nel 1999, membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa; accanto all’impegno politico anche un grande amore per la cultura e l’arte in qualità di di Presidente del Gran Teatro la Fenice e Vicepresidente della Biennale di Venezia.

Il Sindaco Patrizia Andreotti lo aveva incontrato una decina di giorni fa. L’Onorevole Rigo,  instancabile ed entusiasta, voleva porre le basi, anche in collaborazione con la Sua Città, di una Fondazione volta a raccogliere il Suo grande bagaglio  di documentazioni, libri ed opere raccolti in questi anni di impegno politico e sociale. Un testamento da lasciare alla Sua Città e alle giovani generazioni. “Dell’Onorevole Rigo ricorderemo sempre lo spirito intraprendente e la grande apertura a percorrere nuove strade, anche in ambito politico. Grande mediatore, ma anche uomo di parola: pronto ad arrivare allo scontro, se necessario, per difendere idee e convinzioni. E’ stato uno dei primi politici ad interrogarsi sulla necessità di aprirsi al confronto economico e politico con paesi allori più lontani, come la Cina. Come tanti “Grandi” aveva il dono di vedere gli scenari politici e sociali in maniera più articolata e di proferire energie per ottenere risultati nell’immediato, ma anche con lungimiranza, più a lungo termine. Una dote che gli era rimasta anche ora che era più anziano. La prossima consultazione per la separazione tra Venezia e Mestre, lo aveva visto, proprio in questi giorni, protagonista del dibattito cittadino. Inoltre lo ricorderemo certamente per l’indiscusso amore per la Sua città, dove era nato, dove tornava appena possibile durante l’intensa attività lavorativa e dove aveva scelto di trascorrere anche il periodo finale della vita, sempre assieme all’amata moglie Carla, a cui vanno le più sentite condoglianze dell’intera Comunità”.

Facebook Twitter
torna all'inizio del contenuto